DOWNLOAD: RAPPORTO 2006 - IL SETTORE IT NELLE REGIONI D’EUROPA
LE IMPRESE E L’OCCUPAZIONE DELL’INFORMATION TECHNOLOGY
Flavio Verrecchia (a cura di), ESeC
In linea con la sfida la lanciata nell’ambito della strategia di Lisbona e cioè fare si che l’Europa abbia “l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale”, unita agli effetti che l’IT può avere sugli obiettivi indicati, si potrebbe liberamente affermare che la sfida europea è in sintesi quella di divenire il più grande leader IT nel mondo.
La conoscenza della struttura territoriale e della dinamica
del settore IT a livello regionale non solo consente di meglio
orientare
le politiche sui temi dell’innovazione ma permette il monitoraggio
di trasformazioni in atto (e.g. processi di de-localizzazione produttiva).
L’imprenditoria e l’occupazione del settore IT assumono
nel rapporto una dimensione centrale mettendo in evidenza le seguenti
caratteristiche:
- il noto “nanismo” imprenditoriale nazionale. L’Italia è il fanalino di coda dell’Europa in termini di dimensioni delle unità produttive IT (meno di 4 occupati per unità locale);
- una contenuta dotazione di occupati IT nazionale (pari a 0.6 %) e una notevole eterogeneità regionale. A livello, europeo le Regioni che hanno una consistente dotazione di occupati IT sono riferibili a Paesi con un elevata partecipazione al mercato del lavoro (Regno unito e Danimarca), alla sola Regione Île de France per la Francia, alle Regioni del sud della Germania e della Finlandia e al nord dell’Italia.
- una buona specializzazione IT (pari a 1.5%) migliore rispetto al dato europeo. L’Italia si trova infatti in 2° posizione su base europea (EU6).
Rispetto al territorio regionale, si constata che la dimensione delle unità produttive, la specializzazione settoriale e la partecipazione al mercato del lavoro del settore IT risultano tra loro connesse. Rapportato al dato nazionale, è ancora di limitata importanza il contributo delle Regioni del sud e del centro Italia, unica eccezione il Lazio che anzi è un polo del settore IT.
Di interesse le dotazioni IT della Provincia Autonoma di Trento, del Veneto e dell’Emilia-Romagna che però presentano una specializzazione IT inferiore alla media nazionale. Oltre al Lazio solo la Lombardia, la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e il Piemonte presentano per i tre indicatori dati sopra la media nazionale.
Rispetto alla base occupazionale IT complessiva, le Regioni Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto e l’Emilia-Romagna rappresentano i poli nazionali dell’IT in cui hanno sede non meno di 7.000 unità produttive regionali IT che impiegano più di 25.000 occupati regionali nell’IT.
I dati presentati nel rapporto sono coerenti con le medesime annualità dei rapporti Eurostat. Per la seconda edizione del
rapporto, prevista per ottobre 2007 (dati 2004), SAS verrà utilizzato anche per la stima di dati previsionali (2005-2007).